PERCORSOIl percorso guidato parte dal cortile del Castello Inferiore di Marostica, precisamente dal pozzo interno, che la leggenda vuole collegato da un medievale cunicolo con volta a tutto sesto al pozzo che si trova all’interno del cortile del Castello Superiore. Una serie di sfiatatoi e di diramazioni lo collegavano all’armeria del Palazzo del Doglione che si trova tra i due castelli. Questo reticolo di segrete e passaggi travisati sarebbero nei secoli serviti a evitare imboscate, catture, trappole e inganni. Ancor’oggi i visitatori provano la profondità del pozzo del cortile del Castello Inferiore lasciando cadere una monetina attraverso l’inferriata che oggi ne chiude l’accesso.
La visita prosegue attraverso la piazza, la gradinata dei Carmini e il sentiero che porta al Castello Superiore. Nel corso della passeggiata è possibile vedere alcune specie vegetali misteriosamente presenti a questa latitudine. Diverse varietà di orchidee, rarissime varietà di felci rugginose, mandorli e fichi d’India sfidano il clima pedemontano assieme al ginko bilobato e una graminacea resuscitata grazie a semi recuperati dalla preistoria, un vero fossile vivente.
Al termine del sentiero che sale al Castello Superiore, alla base del masso su cui si è abbarbicato il castello, sfida la natura e i visitatori una rarissima pianta di cappero, pianta considerata infestante per le mura, ma qui a Marostica preservata, a memoria della potenza della natura contro la caducità dell’essere umano.
All’interno del Castello Superiore esiste ancora lo sbocco delle gallerie cittadine, la via di fuga, oggi celata dal pozzo e dalla sua imponente inferriata. Da qui è possibile vedere la cinta muraria scaligera completa con i suoi passaggi attraverso i rivellini e una veduta del Castello Inferiore di fondazione scaligera e quindi sede del potere, dai veneziani agli austriaci, fino ai giorni nostri. La leggenda racconta che la via di fuga alternativa alle gallerie segrete fosse appunto il cammino di ronda della cinta muraria, non solo quindi elemento essenziale della difesa cittadina, ma anche luogo che permette di fuggire dal centro cittadino, dal Castello Inferiore verso il Castello Superiore e gli sbocchi che si schiudono sulla vallata che porta all’Altipiano; molti sarebbero stati coloro che nel corso dei secoli li hanno percorsi per scampare un assalitore, per salvare i tesori o per celare intrighi.
Il sentiero prosegue attraverso la porta che si apre sulle mura e quindi attraverso il percorso che porta all’imbocco del mitico sentiero dei frati, che ripercorre la misteriosa galleria che collegava il Castello Superiore al Monastero di San Sebastiano del XV secolo. Lungo il sentiero si trovano ad intervalli regolari secolari ed enormi piante di fico che nel corso dei tempi hanno riparato i frati, i pellegrini e i fuggiaschi alla ricerca di un luogo nascosto.
Da qui è possibile ritornare in pianura attraverso l’angusto sentiero di Val di Botte oppure attraverso il sentiero che porta a Borgo Giara.
VISITA SU PRENOTAZIONEORARI DI VISITA: ore 10.00 - 11.00 - 14.00 - 15.00
INFORMAZIONI:Associazione Pro Marostica
Piazza Castello, 1 - 36063 Marostica (VI)
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