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A Marostica la Fiera di San Simeone

Fiera di San Simeone.
Sabato 30 Ottobre – 31 Domenica Ottobre
Come ogni anno, nell’ultimo fine settimana di Ottobre, dopo 4 mesi di alpeggi le mandrie lasciano le malghe dell’Altopiano dei Sette Comuni e scendono a Marostica per prepararsi a svernare.
La festa della transumanza ha inizio il Sabato, all’alba del 30 Ottobre, con l’ingresso del bestiame in Borgo Giara. La sfilata è festosa. I bovini hanno le corna inghirlandate e gli assordanti campanacci alla giogaia. I mandriani sono tirati a festa. I collari dei cani ingentilita da fiori. Malgrado l’ora, i residenti offrono bevande e panini.
Si tratta di una pratica arcaica. A Marostica, infatti, e precisamente sul Monte Pauso, già in epoca venetica, intorno al III sec. a.C., era presente un sacello cultuale dove pastori e mandriani sostavano per apporre alle fronde di un albero sacro lamine e dischi votivi.
Il corteo, che un tempo durava ore, prosegue per via Cecchin e conclude il suo percorso in Campo Marzio, un ampio spazio delimitato da un cordolo di colorate case ottocentesche, dove una spessa lettiera e greppie colme di fieno accolgono gli armenti in una stalla allestita per l’occasione.
Sede delle esercitazioni militari medievali, il Campo Marzio è da tempo immemorabile luogo di sosta della transumanza. Antichi privilegi e consuetudini ne regolano infatti l’utilizzo. Qui, su un bel manto erboso e al riparo di enormi tigli, c’è il tempo per raccogliere le forze necessarie per coprire l’ultimo tratto di marcia verso i ricoveri della pianura vicentina.
Il programma della festa s’intensifica il giorno successivo, Domenica 31 Ottobre, quando, subito dopo la mungitura, si inizia con la preparazione dei lavorati caseari freschi e la commercializzazione di prodotti stagionati. Si passa poi all’esibizione e alla premiazione dei migliori esemplari di razza Rendena, un bovino autoctono di taglia medio-piccola, dall’ossatura robusta e dal caratteristico mantello castano, la cui rusticità e adattabilità ai difficili pascoli montani sono particolarmente apprezzati dagli allevatori locali.
Il calendario degli eventi prosegue in Piazza Castello con l’arrivo strombazzante dei trattori, anch’essi addobbati con festoni di fiori e frutta, e la benedizione collettiva.
Si procede poi all’allestimento delle bancarelle e degli stand enogastronomici dei coltivatori locali che per l’intera giornata si dedicano alla valorizzazione, alla vendita e alla degustazione delle tipicità agricole del territorio, con particolare attenzione alle materie prime e alle realtà produttive di nicchia.
Fanno da cornice le postazioni attrezzate degli maestri artigiani locali che, nell’esporre i propri manufatti, si esibiscono nelle lavorazioni tradizionali della ceramica, del ferro, del vetro, del legno, del marmo, della decorazione, ecc. ed insegnano i segreti del loro mestiere.
Per tutto il giorno, poi, sotto il porticato del Doglione, grandi e piccini sono chiamati a progettare e costruire con le mani, utilizzando scarti di lavorazione e metodi desueti, ma anche a sperimentare soluzioni e tecnologie modernissime sulla base delle energie rinnovabili.
In tarda mattinata, si dà inizio alla rassegna ‘Zucca più Zucca’, un’esuberante vetrina dedicata alla cucurbitacea dove coltivatori e appassionati si sfidano coi più incredibili e stravaganti esemplari ottenuti nell’annata. Dopo una selezione di pezzi unici che vede rappresentate tutte le varietà della produzione, dalle sferiche alle allungate, dalle lisce alle verrucose, una severa commissione acclama la zucca più lunga, più corta e più pesante. E’ il momento dell’ufficialità con i discorsi degli amministratori e dei rappresentanti di categoria.
Nel pomeriggio accanto all’esposizione fotografica e alla premiazione dei ‘Balconi fioriti’, rivolta ad illustrare le più belle e curate composizioni floreali presenti nei terrazzi e nei giardini cittadini, prendono il via le esibizioni di giocolieri e gli spettacoli folkloristici e d’intrattenimento musicale tipici delle tradizioni della terra veneta. Chiude la serata, dall’alto di un antico impalcato ligneo munito di tabellone, la tombola finale con l’estrazione di ricchi premi.


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Fax 0424 72800 e-mail: info@marosticascacchi.it







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